Campionato Regionale rifatto

LA FARSA E' SERVITA!!!

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Sabato 20 ottobre si è giocata nuovamente a Desenzano del Garda la fase regionale del CIS U16, solo però per la categoria u16. A seguito infatti del ricorso presentato da Walter Ravagnati e da Davide Di Trapani, in nome di una piena osservanza dei regolamenti per quanto concerne in particolare la formazione delle squadre con giocatori iscritti l’anno precedente in società di provincie non limitrofe, il giudice sportivo decretava la non omologazione del torneo stesso.

Inutile la richiesta di nulla osta per la nostra squadra, arrivata terza, in pieno rispetto delle regole e giocando un ottimo torneo. Il CRL decide invece di far rigiocare il torneo, che viene organizzato da Torre&Cavallo. Le condizioni però non consentono lo svolgimento di un torneo equo e veritiero nei suoi risultati. Innanzitutto con un preavviso di sole due settimane, viene giocato il sabato pomeriggio, collocazione questa infelice per la concomitanza con i numerosi impegni dei ragazzi, su 5 turni, pochi per delineare una classifica che rispecchi il giusto valore delle squadre, a partire dalle 15.30 e con solo 12 squadre iscritte (quindi con meno posti disponibili per la qualificazione) di cui 6 della stessa società e 3 formate da giocatori alle loro prime esperienze.

Ovvio che stando così le cose il fattore fortuna nei sorteggi diventa purtroppo determinante, ci troviamo infatti, su 5 incontri, ad affrontare le squadre più forti, come evidenziato del Buc-M e, seppur giocando molto bene (Francesco in prima scacchiera ottiene 4/5), ci vediamo scavalcati da una squadra di Accademia, favorita da una patta, concordata dopo pochissime mosse (praticamente senza giocare), al secondo turno con Accademia U16A, chiaramente la squadra più forte del torneo, punto che avrebbe potuto essere determinante per la qualificazione. Un fatto questo increscioso e antisportivo. Ci sentiamo di dissentire in toto da simili comportamenti: oltre alla correttezza dei regolamenti c’è anche quella sportiva, non meno importante!

Questa poca sportività e la mancanza poi del sesto turno, che ci avrebbe consentito di pescare in basso e risalire in classifica, ci ha negato per un soffio la qualificazione.

L’auspicio è che il CRL e la Federazione prendano provvedimenti contro questi comportamenti antisportivi, di pessimo esempio per i ragazzi, e fissino un numero massimo di squadre che una Società può portare in una categoria, tant’è che all’ultimo turno di questa manifestazione, una squadra (Accademia U16B) poi qualificatasi è stata abbinata con un’altra squadra della stessa Società.
Si spera altresì che in futuro non venga consentito disputare manifestazioni così importanti in condizioni non ottimali se non addirittura inique!

La Compagnia della Torre